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La disoccupazione

La disoccupazione Ŕ l'aspetto sociale pi¨ rilevante della crisi economica.
Per comprendere i dati statistici occorre tenere presente che la popolazione pu˛ essere suddivisa in tre fasce: A) quelli che lavorano, B) quelli che cercano lavoro e C) quelli che non lavorano e non lo cercano.
Iniziamo con quanti lavorano (A), guardando i dati dell' OCSE che confrontano l'occupazione giovanile e adulta dell' anno 2005 con quelle dell'anno 2010:
OCCUPATI
in percentuale della popolazione della stessa etÓ
 15-24 anni25-54 anni
 200520102005 2010
Islanda71,662,188,283,7
Danimarca62,358,184,583,2
Olanda61,763,081,5 84,6
Regno Unito58,650,981,179,8
USA53,945,079,375,1
Austria53,153,682,684,2
Norvegia52,952,083,284,7
Irlanda47,930,777,870,8
Svezia43,338,583,985,0
Germania42,646,877,481,5
Finlandia42,140,581,781,5
Spagna41,927,474,4 69,6
Portogallo36,128,5 80,8 79,2
Francia 30,5 30,8 80,7 81,8
Belgio 27,5 25,2 78,3 80,0
ITALIA25,520,572,271,1
Grecia25,020,474,073,3

I dati dell'ISTAT descrivono l'andamento del tasso di disoccupazione in Italia.
La tabella e il grafico evidenziano che la disoccupazione Ŕ aumentata progressivamente dalla crisi del 2008, ma anche che la popolazione giovanile (15-24 anni) Ŕ quella che pi¨ risente dalla crisi economica.
grafico disoccupazione italia
Tasso di disoccupazione
(in % sul totale della forza lavoro)
generalegiovanile
giugno 20066,720,7
dicembre 20066,119,9
giugno 20076,120,3
dicembre 20076,521,6
giugno 20086,921,8
dicembre 20087,022,9
giugno 20097,825,3
dicembre 20098,226,7
giugno 20108,427,6
dicembre 20108,228,4
giugno 20118,127,7
dicembre 20119,432,0
giugno 201210,834,3

Questi dati si riferiscono ai disoccupati, intesi come quanti cercano lavoro, ma vediamo altri dati che si riferiscono a quanti lavorano.

NEET - nÚnÚ

I giovani tra i 15 e i 29 anni, che non sono iscritti a scuola nÚ all'universitÓ, che non lavorano e che nemmeno seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale costituiscono i "NEET" (acronimo inglese di "Not in Education, Employment or Training") o, in italiano, "nÚnÚ", nÚ lavoratori nÚ studenti.
L'ISTAT ha segnalato che l’incidenza dei Neet in Italia Ŕ cresciuta con la crisi economica, giungendo nel 2010, al 22,1 per cento della popolazione tra i 15 ed i 29 anni: pi¨ di due milioni di giovani che non lavorano e non studiano.
In Italia la quota dei Neet Ŕ di molto superiore a quella della media europea (15,3 per cento). L’incidenza Ŕ significativamente pi¨ alta rispetto ai principali paesi europei quali la Germania (10,7 per cento), il Regno Unito, la Francia (14,6 per cento entrambi) e seconda solo a quella della Bulgaria.
La quota dei Neet risulta pi¨ elevata tra le donne (24,9 per cento) rispetto a quella degli uomini (19,3 per cento).
"I risultati danno conto della minore capacitÓ del mercato del lavoro italiano di includere i giovani con il conseguente rischio che lo stato di inattivitÓ si trasformi in una condizione permanente".


La disoccupazione in Europa

La cartina dell'Europa (da intermarketandmore.finanza,com) mostra che "i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo siano quelli pi¨ coinvolti dalla disoccupazione giovanile"

FONTI (disoccupazione)

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http://www.istat.it/it/lavoro
http://intermarketandmore.finanza.com/giovani-e-disoccupati-problema-disoccupazione-giovanile-34672.html
http://noi-italia.istat.it - Giovani che non lavorano e non studiano