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2012: la crisi di Cipro 

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Cipro e l'Europa

Per il Fondo Monetario Internazionale, prima del 2008, Cipro stava attraversando “un lungo periodo di forte crescita e bassa disoccupazione, e le finanze dello stato erano in buona salute”.
Ma il governo cipriota non ha controllato le banche: ha lasciato che alcune diventassero troppo grandi per riuscirle poi gestire in caso di emergenza.
Sembra che nel 2011 il totale delle operazioni svolte dalle banche cipriote, compresi i prestiti, sia stato pari all' 835 per cento del PIL di Cipro !!!
Le banche hanno concesso molti prestiti alla Grecia e hanno investito grosse fette dei loro patrimoni in titoli di stato greci; con la crisi greca e il taglio dei debiti greci deciso dalla troika, le banche di Cipro hanno perso l’80 per cento dei soldi che avevano investito nei titoli greci.
Le banche degli altri paesi europei sono state salvate dai rispettivi governi.
Gli stati hanno usato il denaro pubblico per aumentare o ricostituire i capitali degli istituti di credito ottenendo in cambio delle obbligazioni; hanno preferito cioè ricapitalizzare le banche piuttosto che lasciarle fallire e rischiare complicazioni ancora più gravi.
Il governo di Cipro avrebbe voluto fare la stessa cosa (nel maggio-giugno 2012 ha ricapitalizzato la Laiki Bank), ma non ha i mezzi per salvare le banche da solo.
Cipro ha chiesto aiuto a Mosca, ottenendo un finanziamento di 2,5 miliardi di euro. Ma questi soldi non sono bastati.
Cipro allora si è rivolta alla Cina, chiedendo 1,5 miliardi di euro. Anche questo prestito è stato insufficiente.
Così alla fine Cipro ha dovuto rivolgersi all’Unione Europea.
Il 25 giugno 2012 Cipro ha chiesto aiuto finanziario all’Unione europea.

Cipro

cipro Cipro è la più grande isola del mar Mediterraneo, dopo la Sicilia e la Sardegna.
Conta circa 1 milione di abitanti, divisi in due etnie, greco-cipriota e turco-cipriota, che condividono molti costumi ma mantengono identità ben distinte, basate sulla religione (ortodossa o musulmana), sulla lingua (greco o turco) e sui  legami con la Grecia o la Turchia.
La Repubblica di Cipro ottenne l’indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1960. Tre anni dopo scoppiarono violenti scontri tra la comunità cipriota turca e quella greca. Dal 1974 l’isola è di fatto divisa in seguito a un colpo di Stato, sostenuto dai colonnelli fascisti che allora comandavano in Grecia, e il successivo intervento dell’esercito turco. Nonostante i numerosi sforzi compiuti per riunificare il Paese, Cipro rimane tuttora divisa in una parte meridionale (greco-cipriota) e nella Repubblica Turca di Cipro del Nord, riconosciuta solo dalla Turchia.
In vista dell'adesione di Cipro all' Unione Europea, nell'aprile del 2004 si è svolto un referendum, in cui i due gruppi etnici sono stati chiamati a pronunciarsi in merito alla riunificazione del paese. Mentre tra i greco-ciprioti i favorevoli alla riunificazione sono stati solo il 24%, tra i turco-ciprioti si è dichiarato favorevole il 65%.
Poiché l'esito di questa consultazione è stato negativo, solo la parte greca dell'isola ha potuto aderire all'Unione Europea e, dal 2008, adottare l'euro come moneta.

La crisi cipriota

La crisi di Cipro è dovuta alla convergenza di più fattori: il coinvolgimento delle banche cipriote nella crisi dei debiti greci, il mancato controllo statale sulle banche e un deficit pubblico difficilmente ripianabile.
L'economia di Cipro è fortemente integrata con quella greca: a fine giugno del 2011, le banche cipriote possedevano titoli pubblici greci, per l’importo nominale di 7,2 miliardi di euro; a cui vanno aggiunti i prestiti concessi alla economia privata greca, che ammontavano ad ulteriori 23,4 miliardi di euro.
Ma secondo alcuni analisti, a questa montagna di euro si aggiungono tanti altri, in modo meno trasparente, che porterebbero l’esposizione a oltre 150 miliardi, mentre il PIL di Cipro è di soli 17,5 miliardi.
Il coinvolgimento delle banche cipriote nella crisi greca ha avuto un effetto amplificato per la mole quantitativa del sistema bancario cipriota: gli assets bancari a Cipro erano otto volte il PIL.

Il governo cipriota si è trovato stretto tra la necessità di una politica di rigore per ridurre il debito pubblico e la necessità di rilevare le banche ricapitalizzandole, facendo così crescere il debito pubblico.
Il 21 novembre 2012, l'agenzia di rating Fitch, ha ridotto il rating di Cipro di due livelli, in considerazione dell'elevato coinvolgimento delle banche cipriote nella crisi greca.
Pur avendo già concordato un programma quadriennale con la Troika (Ue, Fmi e Bce), il governo cipriota dovrà fare i conti con i sindacati che hanno definito il piano “una macelleria sociale”.

Il sistema fiscale

Cipro ha un sistema fiscale finalizzato ad attrarre gli investimenti esteri con un trattamento fiscale decisamente agevolato che,  in quanto pienamente compatibile con le norme comunitarie europee, non figura nelle “liste nere”.
Il sistema cipriota è il più conveniente dell’Unione Europea; l’aliquota sugli utili delle società residenti localmente è il 10%più bassa di altri sistemi fiscali agevolati europei: Irlanda (12,5%), Ungheria (18%), Gran Bretagna (21%).
Inoltre non esiste tassazione sui guadagni realizzati in conto capitale. L’IVA è fissata al 15%.
Inoltre è molto conveniente stabilire a Cipro una società marittima dato che l’imposta per le imbarcazioni battenti bandiera cipriota è solo al 4,25%; questo spiega Cipro abbia una delle flotte più numerose al mondo.


Il paradosso greco-cipriota

La banca ellenica Piraeus Bank ha firmato un accordo per l'acquisizione delle filiali greche (circa 300 sportelli) delle tre maggiori banche cipriote, Bank Of Cyprus, Laiki Bank e Hellenic Bank, per 524 milioni di euro in contanti.
L'accordo renderà la Pireus Bank la seconda banca della Grecia con un patrimonio combinato di 95 miliardi di euro, ed una rete di 1.660 filiali e 24.000 dipendenti. Avrà depositi di 50 miliardi di euro e impieghi netti di 74 miliardi di euro, vale a dire un rapporto prestiti/depositi del 120 per cento.
Ma la Piraeus Bank (come altre banche greche) per sostenere i coefficienti di solvibilità deve essere ricapitalizzata e per questo Atene, ha appena ottenuto che nel secondo piano di aiuti ci siano 30 miliardi di euro per ricapitalizzare il sistema bancario greco (di questi 7,3 miliardi di euro serviranno alla Piraeus Bank).
Quindi i soldi europei e del Fmi serviranno a ricapitalizzare le dissetate banche elleniche che però trovano la forza di comprare le filiali greche delle banche cipriote.
Il tutto sembra fatto per salvare i depositi nelle filiali greche delle banche cipriote dal prelievo forzoso sui depositi sopra i 100mila euro.

Cipro e i russi

Sull’isola, i russi residenti sono oltre 50 mila ma i capitali sono ancora di più. L’elenco degli investitori russi a Cipro comprende gli uomini più ricchi della Russia:
Roman Abramovich, Mikhail Prokhorov, Vladimir Lisin, ecc.
Negli anni Novanta, sono giunti a Cipro imprenditori russi in cerca di un rifugio sicuro dall’economia selvaggia della Russia di quegli anni e di un regime fiscale e un clima aziendale più prevedibili. Da allora, il tessuto imprenditoriale russo ha sostenuto l’economia dell’isola.
Cipro, grazie anche al segreto bancario e a diversi vantaggi fiscali, è la prima destinazione per i capitali russi, che ammontano a 43 miliardi d’euro, 27 dei quali proverebbero da attività illegali.
Cifre enormi se si considera che l’isola nel 2012 ha avuto ha un PIL di 17 miliardi.
Molti dei fondi depositati nelle banche cipriote ritornano in Russia (1,4 miliardi di euro nel 2008) come investimenti tanto che Cipro è la principale fonte di investimenti stranieri in Russia.
Mosca ha già prestato al governo di Nicosia 2,5 miliardi di euro.

Laiki Bank

Laiki BankLaiki ("popolare") Bank o Cyprus Popular Bank, fondata nel 1901, è il secondo gruppo bancario cipriota, con una rete di oltre 295 filiali a Cipro, Russia, Ucraina, Romania, Serbia, Regno Unito, Malta e proprietaria di banche in Australia e in Russia.
fila al bancomat La Laiki BanK ha perso 2,5 miliardi di euro con i titoli di stato greci, per cui ha avuto bisogno nel maggio 2012 di essere ricapitalizzata.
La Repubblica di Cipro ha rilevato l'84% delle azioni versando 1,8 miliardi di euro, portando il debito dello Stato al 85 per cento del PIL, indebolendo ulteriormente la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche cipriote.

Bank of Cyprus

Fondata nel 1899, la Banca di Cipro è il maggiore gruppo bancario e di servizi finanziari cipriota. Oltre alla raccolta di risparmi e banca commerciale, le attività del gruppo comprendono finanza, investment banking, intermediazione, gestione di fondi, private banking, assicurazione vita e generale. Il Gruppo attualmente opera attraverso un totale di 573 sportelli, di cui 194 operano in Russia, 187 in Grecia, 135 a Cipro, 42 in Ucraina, 10 in Romania e 5 nel Regno Unito. La Banca di Cipro impiega 11175 persone in tutto il mondo.
Al 31 marzo 2012, il patrimonio del Gruppo era pari a € 38,66 miliardi di euro.
Sembra che BanK of Cyprus, anche dopo che era evidente la crisi greca abbia continuato a comprare titoli di stato greci, attratta dagli alti rendimenti, come una scommessa per pareggiare le perdite su prestiti e mutui. Infatti il  10 dicembre 2009 il general manager, Yannis Kipri, dichiarava di avere solo 100 milioni  di bond greci, ma un anno dopo i bond posseduti da Bank of Cyprus erano diventati ben 2,2 miliardi.

L'aiuto europeo

Nel giugno 2012 il governo di Cipro ha chiesto assistenza finanziaria alla Ue: 17,7 miliardi di aiuti (10 per il settore bancario, 6 per ripagare il debito pubblico e 1,7 per la spesa statale).
Cipro è il quinto paese dell’eurozona ad aver bisogno di aiuti per evitare il fallimento (prima ci sono stati Irlanda, Portogallo, Grecia e Spagna).
Dopo l'esperienza dei due fondi provvisori (EFSF e EFSM), nell'ottobre 2012, i ministri delle Finanze dei paesi che adottano l’euro, hanno costituito il fondo permanente "salva-stati": European Stability Mechanism (ESM).
I prestiti dell’ESM sono concessi agli stati che si trovano in difficoltà nel pagare i loro debiti oppure con un sistema bancario che potrebbe entrare in crisi se non venisse sostenuto.
Il prestito è concesso soltanto se lo stato sottoscrive sia il trattato del "Fiscal compact" che un "Memorandum of Understanding", cioè un impegno ad adottare una serie di misure economiche, per risolvere i suoi problemi di bilancio, decise dalla direzione dell’ESM.
Nel caso di Cipro, l' Unione Europea ha chiesto una stretta sulle banche, una seria riforma delle pensioni e un rigido piano di privatizzazioni; il FMI ha dato la disponibilità a erogare, insieme con le autorità europee, un fondo di salvataggio pari a 10 miliardi di euro, a patto che Cipro trovasse autonomamente 5,8 miliardi di euro per affrontare la crisi.
A fine aprile 2013, il parlamento di Cipro ha approvato a stretta maggioranza il piano di salvataggio negoziato con la Troika (UE-BCE-FMI) per evitare il fallimento, che prevede un prestito di 10 miliardi di euro a fronte di misure draconiane.
La troika ha concesso 10 miliardi (a rate), per trovare gli altri soldi, il governo di Cipro è ricorso ad un prelievo sui depositi bancari (come avevano fatto l’Italia nel 1992 e la Norvegia nel 1936) ma di ben il 60% sui depositi di oltre 100.000 euro.
In particolare, il 37,5% dei risparmi dei clienti che hanno depositi sopra i 100 mila euro sarà convertito in azioni, mentre un altro 22,5% sarà "temporaneamente congelato".
Inoltre il piano prevede la messa in liquidazione della seconda banca dell'isola, la Laiki, nonché l'aumento delle tasse, la riduzione del personale nel settore pubblico e la privatizzazione delle imprese pubbliche.
Secondo il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, il salvataggio di Cipro, con la forzata partecipazione degli investitori e dei titolari di depositi nella "ristrutturazione" delle banche, rappresenta un nuovo modello su come gestire i problemi del sistema bancario in Europa.
Al contrario, Putin: "Sono, in un certo senso, addirittura contento perché questi eventi hanno dimostrato quanto rischiosi e insicuri possano rivelarsi gli investimenti in istituzioni finanziarie occidentali". 
Secondo il governatore della banca centrale di Cipro, Panicos Demetriades, il 96% dei depositi bancari di Cipro non è stato toccato dalle perdite imposte dall' Europa ai conti correnti superiori ai 100.000 euro e il 70% del valore dei depositi riguardava residenti all'estero.

Come è andata

A fine 2013, secondo il ministro delle finanze cipriota, il PIL è sceso del 5,5 (la peggiore percentuale dopo l'invasione turca del 1974).
Il Fondo monetario ha previsto una riduzione complessiva del PIL cipriota del 13% nel biennio 2013-2014.

Intanto il tasso di disoccupazione è aumentato al 17,3 per cento e il governo si appresta a privatizzare diversi settori, fra cui quello elettrico, le tele-comunicazioni e l'amministrazione portuale; cosa che comporterà sicuramente altri licenziamenti. Le previsioni dicono che la disoccupazione crescerà ancora e a causa di ciò la domanda interna rimarrà bassa per diversi anni.

Alcuni dei controlli finanziari, introdotti dopo il salvataggio per timore di una corsa agli sportelli, sono ancora in vigore.
Poiché i depositi dei grandi correntisti sono stati convertiti in azioni, russi ed ex-sovietici dispongono ora di quote più grandi della Bank of Cyprus, che ha assorbito la banca Laiki. 

Cipro ripone le speranze sul  giacimento di gas naturale scoperto a largo della costa sud-orientale e sulla costruzione di un gasdotto che porti il gas naturale da Israele all’Europa passando per Cipro, ma avrà bisogno di un accordo con la Turchia. 
 
ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2014

FONTI

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http://it.wikipedia.org/wiki/Cipro
http://italiano.stamegna.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=86:cipro-lultimo-paradiso-in-europa-lineamenti-della-riforma-fiscale-cipriota&catid=64:tassazione-internazionale&Itemid=197
http://www.bankofcyprus.com.cy/en-GB/Cyprus/About-us/
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2013/5/2/FINANZA-Trucchi-e-profitti-arriva-il-giallo-che-fa-tremare-i-mercati/2/388773/
http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/articolo.jsp?id=14852
http://www.cyprusnewsreport.com/?q=node/5717
http://www.internazionale.it/news/da-sapere/2013/03/21/cosa-succede-a-cipro/
http://economia.panorama.it/euro/cipro-mosca-salvataggio-bce
http://en.wikipedia.org/wiki/2012%E2%80%932013_Cypriot_financial_crisis
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-03-26/paradossi-crisi-piraeus-bank-170638.shtml?uuid=AbaqSohH
http://www.strategicoutlook.org/middle-east/news-economic-collapse-of-southern-cyprus.html
http://ec.europa.eu/europe2020/europe-2020-in-your-country/cyprus/index_en.htm
http://www.huffingtonpost.it/2013/03/25/borsa-giu-dopo-voci-su-un_n_2949044.html
http://www.wallstreetitalia.com/Clienti Bank of Cyprus, confiscato il 60% dei depositi
http://russiaoggi.it/mondo/2013/05/10/cipro_la_classe_media_russa_paga_24089.html
http://www.presseurop.eu/it/content/article/4171251-il-peggio-deve-ancora-venire
http://www.conflittiestrategie.it/cipro-cerca-di-sviluppare-il-proprio-settore-energetico-a-seguito-del-salvataggio-economico